Amazon – cosa c’è da sapere?

Amazon è, semplicemente, il più grande mercato online esistente.

 

Anno di fondazione: 1994

Luogo: Seattle, USA

Fatturato: 136 miliardi di dollari (2016)

Settore: libri, cd, informatica, elettronica, casalinghi all’inizio. Adesso: qualsiasi cosa di cui il mercato ha bisogno, e anche di più.

 

Amazon è in grado di offrire al pubblico tutti i tipi di beni (alimenti, giocattoli, libri, elettronica, opere d’arte etc.) e sta ampliando la propria pervasività alla fornitura di strutture IT, software, entertainment (Games, Music, Art, Video on demand e  Web Services), servizi di intelligenza artificiale (Alexa) e catene retail (dopo l’acquisizione di Whole Foods): un bel traguardo per chi, a metà anni ’90 era nato come semplice libreria online.

Oggi Amazon ha suddiviso il pianeta in 11 mercati globali che servono 180 paesi, per un fatturato annuo superiore al PIL dell’Ungheria: i venditori di tutto il mondo utilizzano le strutture informatiche di Amazon, che si occupa di archiviare e rendere rintracciabile il prodotto. Due le principali modalità di vendita: Amazon acquista e rivende direttamente. Aziende e rivenditori passano da Amzon per vendere i loro prodotti.

Ma, più di tutto, Amazon è anche un marchio proprio, che crea costantemente linee di prodotti e servizi. Basti pensare che ad oggi ha creato più di 80 private label, e il numero continua a salire. Di quelli attuali, l’89% appartengono alla categoria Abbigliamento, scarpe e gioielli

 

Fonte: L2

 

Cosa significa tutto questo?

La moda è la più restia a sbarcare sulla piattaforma di Bezos. Ed è questo il motivo di tanta concentrazione di private label in quel settore (oltre alla registrazione di un trend sempre in crescita nel settore).

Amazon attira tutti i settori, e tutti i livelli di posizionamento di prodotto. E dove vede delle lacune, le copre creando brand proprietari.

Prima di ragionare dicendo “non ci sono i miei competitor”, chiediti “dove sono i miei clienti potenziali?”

 

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