Pro e contro dei Marketplace e degli E-Commerce: cosa è meglio aprire?

pro e contro dei marketplace
Quali sono i pro e i contro dei Marketplace?

Abbiamo già dato qualche definizione generale sui cosa sono i marketplace. La domanda immediatamente seguente a qualsiasi configurazione e descrizione del concetto-marketplace è: “Che differenza c’è tra marketplace ed e-commerce?”, e a ruota: “Meglio i marketplace o meglio un e-commerce?”.
Si tratta in realtà di una domanda la cui risposta è squisitamente soggettiva: dipende dal proprio business, da quale è la propria situazione, il proprio mercato, il proprio posizionamento.
Per questo è bene avere ben chiari quali sono i pro e contro dei marketplace e degli e-commerce. Ed è bene riassumere queste linee guida generali:

  • un marketplace è un aggregatore di prodotti di varie categorie merceologiche; un e-commerce tendenzialmente è monotematico: gestisce pochi fornitori, tutti dello stesso settore;
  • un marketplace è più economico da approcciare, mentre un e-commerce richiede un investimento iniziale più gravoso;
  • un marketplace “scarica” molti aspetti di gestione in seno alla piattaforma (fatturazione, spedizione e logistica, resi, sponsorizzazione), mentre un e-commerce dà più impegno – ma anche maggiore controllo su tutta una serie di attività;
  • l’e-commerce è un asset aziendale, al 100% di proprietà dell’azienda; sui marketplace ci si inserisce, ma non si acquista nessun tipo di property digitale;
  • l’e-commerce è ampiamente personalizzabile, dalla grafica ai metodi di pagamento; i marketplace forniscono una piattaforma molto rigida;
  • l’e-commerce si sposa molto bene con moltissime attività di marketing digitale; il marketplace è più da considerarsi come un canale commerciale estremamente verticale;
  • la curva di visibilità delle due piattaforme è molto diversa. Nei primi sei mesi di vita, in termini assoluti si è più visibili su un marketplace rispetto ad un e-commerce appena nato; dopo la fase di rodaggio, però, un prodotto su un e-commerce proprietario ha molte più possibilità di vincere la concorrenza del web di quante ne avrebbe – a parità di condizione – su un marketplace.
    Il marketplace si caratterizza infatti per un’altissima concorrenza diretta e a-settoriale: quante volte vi è capitato di star guardando un paio di scarpe ed essere distratti da… un orologio da polso, comparso misteriosamente tra i prodotti correlati?

Insomma, sono molti gli aspetti che possono influenzare la scelta tra un sistema ed un altro.
Ma per focalizzarci al meglio, proviamo a riassumere pro e contro dei marketplace.

Una persona che tra i pro e i contro dei marketplace è più focalizzata sui “pro”.
Una persona che tra i pro e contro dei marketplace è più focalizzata sui “pro”.
PRO E CONTRO DEI MARKETPLACE – I VANTAGGI
  1. Risparmio – Entrare in un marketplace è sicuramente più pratico ed economico rispetto a realizzare un e-commerce proprietario. Tra i pro e contro dei marketplace, questo è forse uno degli elementi di più immediato apprezzamento.
  2. Visibilità (potenziale) – Il vantaggio principale dei marketplace è essere visibili immediatamente su tutte le ricerche effettuate su un tipo di prodotto. In tutto il mondo.
  3. Posizionamento – I marketplace godono di un’alta visibilità sui motori di ricerca e, di conseguenza, tra il pubblico di riferimento: per la stragrande varietà del commercio al dettaglio di oggetti quotidiani, i marketplace appaiono sempre nella prima pagina di Google.
  4. Fiducia – I marketplace sono frequentati da milioni di utenti, già abituati ad utilizzarli. Non richiedono un grande impegno per certificare la propria affidabilità generale, soprattutto in materia di trattamento dati e pagamenti.
  5. Allargare il bacino abituale – Un marketplace, per la sua natura di aggregatore di diverse categorie merceologiche, fa convogliare nel suo flusso una categoria di utenti molto variegata.
    Si tratta di utenti non necessariamente giunti sul marketplace per i tuoi prodotti, ma intercettabili all’interno di ricerche generali o correlate.
  6. Logistica – In alcuni casi, si può delegare al marketplace anche l’organizzazione del magazzino, la disponibilità dei prodotti, la preparazione degli ordini e le spedizioni.
  7. Praticità – La fatica e l’impiego di risorse temporali e umane è minore rispetto alla soluzione e-commerce.
  8. Intuitività – Per iniziare a gestire il proprio canale sui marketplace più comuni non servono competenze estremamente sofisticate.
  9. Meno burocrazia – I marketplace emettono fattura e gestiscono la trafila di pagamento a livello interno.
  10. Feedback  e recensioni – Gli utenti dei marketplace sono abituati a lasciare il proprio feedback e le proprie recensioni. E se non bastasse l’abitudine, i marketplace hanno sistemi di CRM per sollecitare gli utenti più pigri a lasciare il proprio commento e la propria valutazione.
    I venditori vengono immediatamente a conoscenza dei feedback e possono prenderli facilmente in carico.
E una che invece no.
PRO E CONTRO DEI MARKETPLACE – GLI SVANTAGGI
  1. Concorrenza – La concorrenza sui marketplace è molto, molto elevata. Con una lotta spietata sul prezzo. 
  2. Concorrenza/2 – I marketplace sono invasi da migliaia di venditori. Tutti quanti, salvo rare eccezioni, vendono il tuo stesso, identico prodotto. Il problema è che lo fanno sotto il tuo annuncio, spesso con un prezzo molto più basso. Tra i pro e contro dei marketplace, è fondamentale tenere in grande considerazione questo elemento.
  3. Anonimato – Il tuo cliente non sa che “sta comprando da te”: sa che sta comprando e basta, e non saprà mai altro della tua azienda. Costruire da zero la tua brand awareness su un marketplace è molto, molto complicato.
  4. Anonimato/2 – Le possibilità di personalizzazione sono ridotte al minimo, e sui marketplace sarai uno tra i tanti. Nessun template personalizzato, nemmeno un logo in evidenza, solo uno spazio uguale ad altri mille. Dovrai accontentarti di una vetrina standard: niente piani di marketing.
  5. Bassissima fidelizzazione – Una conseguenza dei quattro punti precedenti è la grande difficoltà a legare a sé l’utente. Se chi arriva da te lo fa principalmente per il prezzo, sarà dura convincerlo a tornare. Probabilmente non si ricorderà nemmeno da chi ha acquistato l’oggetto.
  6. Commissioni – I marketplace, ovviamente, non fanno beneficenza. Essi chiedono tutti una commissione, talvolta davvero alta.
  7. Copyright – Una volta che carichi il tuo prodotto, le tue foto, la tua descrizione e il tuo titolo, non è detto che essi rimangano solo “tuoi”. Ad esempio, Amazon si appropria del copyright della descrizione prodotto e delle fotografie.
  8. Pagamenti – Se sull’e-commerce il tuo utente paga e tu incassi nel giro al massimo di qualche giorno (il tempo di un bonifico), sui marketplace potresti attendere diverse settimane per incassare.
  9. Basso tasso di conversione – Essere su un marketplace è molto diverso dal riuscire a vendere e piazzare i propri prodotti.
  10. Difficile ottimizzazione – Per una buona visualizzazione naturale dei propri prodotti occorre lottare strenuamente, e le sole competenze imprenditoriali non sempre sono sufficienti. Occorre rivolgersi ad esperti che ti aiutino a ottimizzare i tuoi strumenti.

Umberto Mangiardi

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